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Il Latte: Perché ho Difficoltà a Digerirlo?

Difficoltà a digerire il latte

La difficoltà a digerire il latte è molto comune, non sei da solo! Scopriamone insieme le cause, i sintomi, come comportarci. E rendiamo i latticini nostri alleati.

Non riesci più a guardarli con gli stessi occhi perché, a volte, basta un semplice cappuccino per scatenare crampi addominali e farti correre in bagno? Potresti soffrire di intolleranza al lattosio, una condizione di difficoltà a digerire il latte che interessa circa il 50% delle persone in Italia. Come vedi, davvero usuale! L’intolleranza può avere un’origine genetica e, dunque, comparire già dall’infanzia, oppure manifestarsi in età adulta.

Ma cerchiamo di capire perché alcuni di noi hanno difficoltà a digerire il latte. Cosa succede a livello pratico? Il lattosio, zucchero contenuto nel latte e nei suoi derivati, è un disaccaride, ovvero è composto da due zuccheri più semplici: galattosio e glucosio. Nell’intestino tenue, per essere correttamente digerito dall’organismo, il lattosio deve essere scisso nelle sue due componenti primarie, attraverso l’aiuto di un enzima, l’enzima lattasi.

In alcune persone, però, questo enzima è assente, mentre in altre, specie se hanno ridotto o abolito l’assunzione del latte, diminuisce o non viene più prodotta. E sono proprio queste persone che hanno difficoltà a digerire il latte.

Ma quali sono i sintomi primari dell’intolleranza al lattosio? La loro gravità dipende sia dalla quantità di lattosio ingerito che dall’entità del difetto enzimatico. Ecco i principali:

  • la presenza di gas nello stomaco o nell’intestino;
  • dolore e gonfiore addominale;
  • diarrea;
  • mal di testa;
  • dermatite.

Cosa fare se non riesci a digerire il latte? Ci sono varie strategie e trucchi da adottare! Innanzitutto, devi eliminare dalla tua dieta tutti le fonti di lattosio, in alcuni casi solo temporaneamente. Devi evitare il latte vaccino, di capra e altri animali, i formaggi freschi e tutti i prodotti a base di latte (come gelati e cioccolato al latte). Oppure, in alternativa, puoi consumare prodotti delattosati (ossia privi di lattosio) e prodotti caseari arricchiti da Lactobacillus acidophilus, un batterio che digerisce il lattosio, o a base di lattasi o lattosio predigerito.

Se invece l’intolleranza non è particolarmente grave, puoi, invece, mangiare i formaggi stagionati (come grana e parmigiano), in quanto il processo di stagionatura diminuisce notevolmente la presenza di lattosio.

Ricordati, inoltre, che il lattosio è spesso usato come additivo e può essere presente in insaccati, sughi, dado da brodo e alimenti in scatola, nonché in alcuni farmaci. Perciò presta grande attenzione!

Tra i latticini compare anche lo yogurt e ti starai chiedendo perciò se devi evitare anche lui! Don’t worry, la risposta è no! Ecco spiegato perché: esso conserva le proprietà nutrizionali e il valore energetico del latte, ma presenta diverse modifiche della composizione chimica. In poche parole, durante la fermentazione il lattosio viene in parte trasformato in acido lattico, e ciò lo rende più indicato per chi soffre di intolleranza al lattosio e più digeribile rispetto al latte.

Anche se è difficile digerirlo, non rendiamo il latte un nostro nemico! Anzi, ricordiamoci che è un alimento completo, nutriente e dissetante, ricco di proteine di elevato valore biologico, cioè contenente tutti gli aminoacidi essenziali, fondamentali per la sintesi dei tessuti muscolari e il rimodellamento osseo.

È una fonte preziosa di minerali, specie di calcio (fondamentale per prevenzione dell’osteoporosi) e di importanti vitamine (A, B, C, E). Molti studi hanno mostrato che grassi presenti nel latte, associati al calcio, hanno un effetto protettivo sul rischio di comparsa del cancro del colon retto!

Ci sono moltissimi motivi, quindi, per consumare latte e latticini, specie se riesci a digerirli. In caso contrario, bisogna solo adottare queste strategie. Non sono nostri nemici, anzi!

 

Fonti VediamociChiara